CIF ? NO GRAZIE !

Non parliamo di prodotti per la casa ma di trasporti. “Cost, Insurance & Freight”: costo, assicurazione e nolo fino al porto di destinazione convenuto. cif no grazie

La stragrande maggioranza delle piccole-medie imprese sceglie di quotare i prezzi dei propri prodotti “ex-works”, cioè franco fabbrica. I motivi a sostegno di questa scelta sono di solito questi:

  • Abbiamo sempre fatto così. E’ più semplice, non devo fare calcoli. Posso fare un listino che va bene per tutti i mercati (basta solo che aggiunga le provvigioni dell’agente)
  • C’è l’incognita delle quantità di prodotto su cui calcolare il costo del trasporto.

Mi sto rendendo conto però, che sempre più spesso i clienti chiedono il prezzo comprensivo del trasporto e quindi quotare solo il franco fabbrica vuol dire rimandare il problema (con il rischio di quotare in fretta un trasporto e non ottenere sempre il prezzo migliore). Oltre a ciò, ecco altre due buone ragioni per farsi carico del trasporto:

  1. Il pagamento potrebbe essere vincolato alla data di consegna e, nel caso della consegna franco fabbrica, la gestione della spedizione non è più sotto il nostro controllo
  2. Un agente polacco incontrato di recente mi rivelava che ha creato un listino tale per cui quando il cliente si fa carico del trasporto, gli viene praticato uno sconto del 20%. C’è poi una scontistica basata sulle quantità che, nel caso appena visto si somma allo sconto del 20%. In altre parole, un prezzo comprensivo del trasporto può essere un buon strumento di marketing.

E’ chiaro che è difficile dare delle regole valide per tutte le casistiche. Ma sono convinto che l’abitudine di quotare franco fabbrica vada ripensata. Mi farebbe piacere che raccontassi la tua esperienza. Il dibattito è aperto !

Per maggiori dettagli sulle varie modalità di consegna: International Chamber of Commerce http://www.iccwbo.org/products-and-services/trade-facilitation/incoterms-2010/the-incoterms-rules/