LA MIA QUARANTENA

Il coronavirus ci ha costretto ad una lunga quarantena. Un cambio di abitudini repentino, per niente facile da accettare. “Di punto in bianco le nostre abitudini ordinarie sono diventate meravigliose e straordinarie. Buffo che il normale diventi straordinario” (Ilaria Capua). Va detto però che questa battuta d’arresto ci ha anche insegnato alcune cose. Ecco quelle che io ho imparato:

  1. Ho avuto più tempo per la famiglia, per leggere e per pensare. Attraverso i webinar poi – sia tenuti che frequentati – ho avuto anche l’occasione di conoscere persone nuove
  2. Ho imparato come gestire un webinar. Sono stato relatore di 16 webinar: non ho guadagnato nulla, ma ho avuto visibilità e ho imparato un nuovo modo di lavorare. Sul tema ho scritto un post. A fine aprile poi, un imprenditore siciliano mi ha chiamato e ho fatto la mia prima consulenza a distanza. Un grazie all’azienda Camena Marmi che si è fidata !
  3. Ho capito che l’e-commerce è un fenomeno inarrestabile non solo nel b2c ma anche nel b2b. Come ha scritto qualche giorno fa Sylvie Kauffman su Le Monde “.. I giganti tecnologici statunitensi si rafforzeranno ancora di più, tanto che alla fine saranno tra i grandi vincitori della crisi ..”
  4. Ho capito che un sistema produttivo globale troppo dipendente dalla Cina presenta molti rischi. E non penso solo alla carenza di mascherine. Non è mai buona norma avere un unico fornitore
  5. Ho usato di meno l’auto. Un amico assicuratore mi ha raccontato che in mezza giornata ha fatto il lavoro che prima faceva in un giorno. Usando di più email, telefono e videochiamate ha risparmiato tempo, denaro e ha inquinato meno.

Penso che molti di noi abbiano imparato qualcosa di nuovo, ma temo che con il ritorno alla normalità ci tufferemo a capofitto nelle vecchie abitudini, e la lezione della quarantena verrà dimenticata. Sarebbe tempo invece – come ha detto qualcuno – che nelle nostre aziende la P di profitto si moltiplicasse per 3: People, Planet, Profit.

Ovviamente non dimentico che la quarantena per molte piccole medie imprese avrà un impatto pesante sul fatturato e sulla continuità aziendale. Credo che come il virus sia stato più cattivo con la popolazione più debole, così accadrà nel mondo produttivo e del commercio. Le aziende già da prima più deboli, saranno quelle più esposte agli effetti negativi di questa lunga quarantena.  Andrebbero da subito aiutate, con ossigeno di tipo economico-finanziario. Ma purtroppo non è ancora stato trovato un vaccino al virus della burocrazia.