E’ NATO EXPORT BEST PRACTICE!

Export Best Practice (EBP) è un nuovo strumento studiato per le imprese che vogliono far crescere il loro export. Mette a disposizione le migliori pratiche adottate dalle grandi imprese con modalità alla portata delle piccole medie imprese.

TROVARE NUOVI MERCATI: PARTIAMO DAI NUMERI

Esportare i propri prodotti è oggi una strada obbligata. Così scontato invece non è come farlo. Spesso si inizia partecipando ad una fiera e si sta a vedere cosa succede. Ma oggi è sempre più necessario avere delle competenze. Che non sono solo la conoscenza delle lingue. E’ importante conoscere i mercati per fare le giuste scelte, risparmiando così tempo e denaro.

Da 12 anni sono al fianco delle aziende su questi temi – come temporary export manager e consulente – e uno strumento che sempre uso per orientarmi sui mercati internazionali è https://www.exportplanning.com/ Mi aiuta a capire quali sono i flussi del commercio internazionale dei vari prodotti, quali i mercati principali e soprattutto quali i mercati in crescita. E’ importante partire prima di tutto dai numeri e non dalle impressioni o dal sentito dire.

MA I NUMERI NON BASTANO

I numeri sono una base di partenza per elaborare un piano export, ma vanno poi convalidati e completati da altre attività:

  1. Capire ciò che stanno facendo i nostri concorrenti (non solo quelli italiani che di solito conosciamo bene). E qui non mi riferisco solo ai loro prodotti (questo aspetto di solito è abbastanza noto). Mi riferisco anche a: dove vanno a fare le fiere, chi sono i loro distributori, come comunicano quando presentano i loro prodotti, ecc.
  2. Ascoltare la nostra rete vendita. Oggi vendere è un imperativo sempre più urgente e i nostri commerciali, agenti, distributori sono in prima linea. Dobbiamo sì mettere loro pressione addosso ma anche ascoltarli con attenzione. Hanno informazioni di prima mano su quale direzione stanno prendendo i mercati!
  3. Acquisire informazioni sui mercati. Export Planning ci offre delle informazioni quantitative ma è importante anche raccogliere informazioni qualitative sui mercati. Oggi il web ci offre una quantità enorme di queste informazioni. E’ importante però dedicare del tempo a queste ricerche e soprattutto usare un metodo. La quantità di dati è così grande che se non usiamo qualche trucco è come tentare di bere da un idrante dei pompieri.
  4. Mettere a fuoco la nostra proposta di valore. E’ questo un approccio fondamentale oggi se si vuole toccare nel vivo l’attenzione dei nostri potenziali clienti.

Queste sono alcune buone pratiche indispensabili per realizzare un export di successo. Sintetizzando potremmo dire: big data e competenze per un export vincente!

QUESTO SIGNIFICA AVERE UNA STRATEGIA

Il metodo che abbiamo descritto è ciò che di solito fa una grande impresa quando affronta i mercati internazionali. In altre parole si dà una strategia. Di solito invece, le piccole medie imprese non hanno il tempo, le risorse e spesso anche la mentalità per affrontare in modo razionale l’export. Oggi però esiste EBP che consente di affrontare i mercati internazionali con più competenze ed una strategia chiara.

EXPORT BUSINESS PRACTICE

Il progetto EBP – della cui squadra faccio parte anch’io – nasce proprio per accompagnare con successo le piccole e medie imprese sui mercati esteri. I nostri servizi affiancano le competenze di consulenti con tanti anni di esperienza – come il sottoscritto – alla ricchezza di informazioni della piattaforma di Export Planning. Creando un mix vincente. Infine, EBP è stato progettato con una formula che consente di contenere i costi ed è quindi alla portata anche delle piccole imprese.

Siamo a fine anno, ed è tempo di bilanci: dedichiamo del tempo anche per capire perché il nostro export è stato insoddisfacente e ad elaborare una strategia per il 2022. Ora hai una squadra preparata al tuo fianco: https://www.exportbestpractice.com/

PIER PAOLO GALBUSERA