COME TRASFORMARE UNA FIERA IN UN LABORATORIO DI IDEE: IL CASO TECNO LINE

Innovare in un settore complesso

Nel competitivo settore delle strutture metalliche per sedute e tavoli, distinguersi non è semplice. Si tratta di un ambito fortemente legato ai costi di produzione, alla standardizzazione e alla concorrenza internazionale. Eppure, è proprio in contesti come questo che la creatività e la capacità di guardare “fuori dagli schemi” possono fare la differenza.

L’azienda vicentina Tecno Line Srl lo ha dimostrato con un progetto che ha saputo unire design, formazione, strategia fieristica e posizionamento di mercato. E lo ha fatto nel suo mercato principale: la Germania.

L’idea: unire formazione e impresa

Tutto nasce da un’intuizione semplice, ma visionaria: coinvolgere una scuola di design tedesca, la Fachhochschule di Aquisgrana, in un percorso formativo e industriale congiunto.
Non un semplice concorso di idee, ma una strategia integrata capace di generare valore su più fronti: sviluppo prodotto, comunicazione, presenza fieristica e rafforzamento del brand nel mercato di riferimento.

Il progetto passo dopo passo

  • Coinvolgimento del docente e dei designer del futuro
    Collaborazione con il professor Matthias Rexforth, che ha proposto agli studenti la progettazione di arredi da esterno in metallo e tessuto.
  • Incontro tra creatività e industria
    Presentazione delle capacità produttive dell’azienda, per stimolare la progettazione considerando anche la fase di industrializzazione.
  • Premiazione e sviluppo tecnico
    Selezione dei progetti migliori, rielaborati dal team tecnico di Tecno Line per renderli pronti alla produzione.
  • Vetrina internazionale alla fiera Interzum 2025
    Esposizione dei prototipi a Colonia, con la presenza attiva degli studenti allo stand e una presentazione ufficiale sul Trend Stage della fiera.

Perché è un esempio da seguire

  • Pensare “out of the box” – Lasciare spazio a idee fresche e libere dai vincoli del mercato apre prospettive inattese.
    Dimostrare che si fa ricerca – Clienti e partner percepiscono un impegno reale nell’innovazione.
    Fare comunicazione con contenuti autentici – Una storia concreta e significativa rende la partecipazione in fiera più incisiva.
    Parlare la lingua del mercato – In Germania, collaborare con un’università tedesca è anche una scelta culturale che rafforza la credibilità.

Lezioni per le PMI italiane del design

Questo caso dimostra che non servono budget enormi per fare innovazione. Servono piuttosto:

  • idee chiare,
  • volontà di sperimentare,
  • apertura alla collaborazione con il mondo accademico,
  • capacità di trasformare una fiera in molto più di un evento commerciale.

Complimenti al team di Tecno Line, con il quale ho avuto il piacere di collaborare, e in particolare ad Andrea Pizzato e Roberto Mottin per l’impegno e la passione dimostrati.

💬 E voi? Conoscete altri esempi virtuosi di collaborazione tra aziende e scuole di design? Scriveteli nei commenti: condividere buone pratiche rafforza tutto il nostro sistema.

Pier Paolo Galbusera