2016: IN UNA SETTIMANA E’ CAMBIATO IL MONDO

Chi dice che il passaggio da un anno all’altro non cambia nulla perché lo scorrere del tempo è un continuum, è stato smentito.
La borsa cinese che paga il timore di un rallentamento dell’economia del dragone; che fino ad oggi è stata locomotiva della crescita mondiale. Contemporaneamente lo yuan si svaluta e tocca i minimi da 5 anni. La guerra tra sciiti e sunniti infiamma il mondo islamico e chi scommetteva sull’Iran come prossima terra di conquista ora ha qualche dubbio. L’economia saudita che deve fare i conti con un elevato deficit di bilancio ed inizia a tagliare spese, investimenti ed aumentare le tariffe. In generale il prezzo del petrolio che continua a scendere e rischia di aggravare la già difficile situazione di quei paesi che dalla sua vendita traggono le principali risorse per finanziarsi. All’orizzonte però anche lo scenario di una guerra tra Iran e Arabia Saudita che farebbe schizzare in alto proprio il prezzo del petrolio. Da ultimo, il test atomico della Corea del Nord.
Il 2016 inizia male per chi deve muoversi sui mercati internazionali !2016 in una settimana è cambiato il mondo
Come regolarsi allora se si stanno definendo le strategie di export per i prossimi 12 mesi ?
Qualche consiglio:
• Non credo che alla fine ci sarà una discontinuità forte con il passato; manteniamo i nervi saldi e non stravolgiamo i nostri piani
• Un campanello d’allarme però c’è e, se avevamo puntato su mercati che ora sembrano rallentare, tariamo meglio le risorse tenendo d’occhio altre zone del mondo; per esempio l’Africa
• Non abbandoniamo gli sforzi per trovare nuovi spazi sui mercati maturi (per esempio la vecchia Europa); sono meno dinamici, difficili da penetrare ma più stabili rispetto ai “nuovi mercati”
• Investiamo nella formazione su questi temi; non è più sufficiente sfogliare il quotidiano per farsi un’idea di come evolvono i mercati; attenzione perché i giornali devono vendere (anche loro) e quindi giocano molto sui titoloni !